Sabato 26 si svolgerà, come ormai tradizione, la storica regata delle Bisse del Garda, con la sua tappa di Bardolino.
Le antiche barche a fondo piatto, ospitano quattro vogatori che remano all'inpiedi, alla veneta, con una tecnica molto particolare che unisce potenza, equilibrio e coordinazione. Si ritiene che la prima regata delle bisse risalga al 1548.
Anche questa volta ci hanno chiamato per garantire l'assistenza sanitaria, sia in acqua sia a terra. La regata si terrà nella serata di Sabato 26 luglio.
Per chi volesse saperne di più sulla regata storica, sotto troverete il link ufficiale della lega Bisse del Garda:
http://www.legabissedelgarda.org/storia.htm
mercoledì 23 luglio 2008
Nuova visibilità per il nostro sito
Il sito internet del Centro Nautico di Bardolino, ci ha inserito nella sua pagina dei contatti.
Per chi volesse dare un'occhiata gurdate sotto, troverete il link:
http://www.centronauticobardolino.it/news.php?id_new=1982198&act=scheda
(seleziona l'indirizzo - copia - incolla nella barra degli indirizzi di explorer/mozilla)
lunedì 21 luglio 2008
20/07 Intervento per lussazione spalla
Chiamata per intervento all'altezza della Cavalla (sotto la rocca di Garda) per un ragazzo Italiano con lussazione di spalla.
Avvisati sempre dal 118 l' Idroambulanza + moto d'acqua sono intervenuti per prestare soccorso al bagnante in difficoltà.
Il ragazzo durante il bagno è stato inavvertitamente colpito da un amico che tuffandosi gli procurava un trauma alla spalla dx.
L'equipaggio OPSA assieme all'infermiere e all'equipaggio CRI in bicicletta hanno prestato i primi soccorsi immobilizzando l'arto e attendendo l'arrivo dell'ambulanza per trasportare l'infortunato in Ospedale.
20/07 Intervento per ferita lacero contusa piede sx
Chiamata per intervento in spiaggia all'altezza del camping Serenella a Bardolino per un bambino che cadendo in bicicletta riportava una ferita lacero contusa al piede sx.
Avvisati dal 118 l'idroambulanza assieme alla moto d'acqua in dotazione alla cri di Bardolino si sono recati al pontile antistante il campeggio per soccorrere il bambino e trasportatarlo poi con il mezzo nautico da Bardolino a Lazise per un Randez-vous con l'ambulanza giunta da Bussolengo.
Il bambino,di nazionalita' Olandese, accompagnato alla mamma è stato quindi trasportato in ambulanza all'osepdale di Peschiera per le cure del caso.
domenica 20 luglio 2008
19/07 Intervento tra Lazise e Sirmione
Siamo stati chiamati per un intervento sanitario al largo tra Lazise e Sirmione in supporto ai VVFF e Guardia Costiera.
La chiamata di soccorso riguardava un uomo in stato confusionale su di una barca di 6 mt in avaria.
Giunti sul posto sia VVFF che guardia costiera si trovono di fronte ad una persona con difficoltà sia nel parlare che nella coordinazione dei movimenti, hanno quindi ritenuto necessario l'intervento dell'idroambulanza per una prima valutazione di tipo sanitario.
Si è scoperto poi che la persona era affetta da una malattia cronica di base (Parkinson) e che forse la giornata afosa in mezzo al lago ha accentuato il suo problema.
Si è risolto il tutto facendo prendere le sue medicine, l'uomo assieme alla sua imbarcazione è stato poi scortato fino a Peschiera dove lo aspettavano i noleggiatori.
mercoledì 16 luglio 2008
Ringraziamenti dal Comune di Peschiera
martedì 15 luglio 2008
Traino gommone

Questo fine settimana siamo intervenuti per un rimorchio di un gommoncino.
Mentre la Golf1 stava perlustrando le spiagge l'equipaggio ha notato un piccolo gommone di 3 mt con 4 persone a bordo con il motore in avaria a 600 mt al largo di Bardolino.
Siamo quindi intervenuti nel recupero delle persone e nel traino del mezzo.
martedì 8 luglio 2008
L'Arena scrive di noi "Nuothandy Cup"

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Martedì 08 Luglio 2008 provincia Pagina 26
PESCHIERA. Conclusa la terza edizione della «Nuothandy Cup», con protagonisti atleti, istruttori e volontari
Una traversata a nuoto
per battere l’handicap
di Giuditta Bolognesi
Un tuffo finale nelle acque di Peschiera ha accomunato atleti, istruttori e volontari protagonisti, domenica mattina, della terza edizione della «Nuothandy Cup»: una staffetta natatoria per disabili organizzata dalla Polisportiva Galm Onlus con il patrocinio della Provincia di Verona, della Comunità del Garda, dei Comuni di Peschiera e Lazise e dell’assessorato allo Sport della Regione. E proprio dal molo di Lazise ha preso il via la traversata verso le 9 del mattino. Il primo a entrare in acqua é stato Umberto Chincarini, sindaco di Peschiera: un gesto che ha inteso essere la conferma del costante e rilevante impegno che vede da sempre questo Comune in prima linea nella lotta alle barriere architettoniche, in gran parte abbattute in tutto il centro della cittadina. Dopo il sindaco, atleti disabili e non, istruttori, tecnici e volontari si sono alternati nelle bracciate in direzione di Peschiera e del traguardo idealmente collocato nelle acque antistanti il campeggio San Benedetto. A traccia re la rotta sono state due canoe della Remiera peschiera; a delimitare, per così dire, la corsia di nuoto c’era invece una serie di imbarcazioni messe a disposizione dalla stessa Remiera e dalle associazioni Scout Benaco Ora, Società nazionale di salvamento, Amici del Gondolin, Il Pentagono, Diving Center. A vegliare su questa sorta di flotta di natanti e uomini le imbarcazioni e i militari delle Forze dell’ordine, polizia, carabinieri, ma anche guardia costiera, vigili del fuoco e protezione civile, e la Croce rossa, che era presente per l’occasione anche con un mezzo nautico, arrivato da Bardolino.
«Siamo stati molto fortunati», commenta Carlo Gheller, uno degli organizzatori, «perché anche il tempo ci ha aiutato. Ringraziamo il camping San benedetto per il supporto l logistico e tutti coloro che hanno deciso di prendere parte a questa festa. E ciò che fa più piacere è constatare che lo hanno fatto per il solo gusto di partecipare ad un evento sportivo importante».
Grande la soddisfazione anche nelle parole di Renato Signorelli, consigliere comunale di Peschiera incaricato per le tematiche del sociale, che ha accompagnato e supportato la traversata da una delle imbarcazioni. «Siamo partiti alle 7 da Peschiera con tutte le barche messe a disposizione dalle varie associazioni».
«A Lazise& #187;, prosegue, «abbiamo poi preso a bordo gli atleti e i vari istruttori distribuendoli a seconda delle capacità degli scafi. È stata, a conti fatti, veramente una grande giornata di sport e ancor di più la dimostrazione», sottolinea Signorelli, «di quanto di buono riesce a fare l’umanità quando si decida di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune».
«L’acqua non ha barriere»: questo infatti lo slogan scelto per la manifestazione e «Nuothandy Cup», se mai ce ne fosse stato bisogno, lo ha confermato ancora una volta.
L'Arena scrive di noi "San Nicolò"


L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Martedì 08 Luglio 2008 provincia Pagina 26
BARDOLINO. Spettacolare intervento per riportare a riva il veliero ultimo testimone dei traffici commerciali sul lago
Recuperato il San Nicolò
«Ritornerà a navigare»
di Stefano Joppi
Decine di persone hanno assistito allo spettacolare recupero del San Nicolò, il veliero più vecchio del Garda ancora in attività, andato alla deriva in seguito al violento fortunale notturno di fine giugno sul lago. L’ultimo «barcòn», varato l’8 dicembre del 1926, è stato issato a terra da due possenti gru che, con mille cautele e grazie a una perizia non comune, hanno alzato fino ad un’altezza superiore ai dieci metri il bialbero in legno (lungo circa 20 metri, largo 5, stazza superiore alle 20 tonnellate), per poi posizionarlo nel parcheggio sterrato a fianco del lido Cornicello. Lì rimarrà il tempo necessario per essere risistemato e tornare in acqua.
«Si prospettano tempi lunghi», allarga le braccia l’armatore Ivan De Beni pronto a ringraziare il sindaco Pietro Meschi per aver concesso l’utilizzo dell’area. Ma non solo. «Davvero encomiabili sono stati i volontari del gruppo Opsa e i vigili del fuoco che ha nno mantenuta vuota d’acqua la stiva del San Nicolò nei giorni successivi al disastro e durante il trasporto del barcone, via lago, dal luogo del naufragio, davanti alla sede della Canottieri, a Punta Cornicello. Purtroppo i danni sono consistenti e ci vorranno mesi prima di rivedere il San Nicolò in attività. Oltre ai due i profondi squarci nella carena ci sono da valutare le condizioni della chiglia. Con i miei soci (il barcone è di proprietà dell’agenzia Europlan, ndr) stiamo pensando d’ingaggiare una squadra di maestri d’ascia per velocizzare i tempi di recupero del veliero. Il danno economico? Difficilmente riusciremo a stare sotto i 200 mila euro», confida ancora De Beni. Il quale è letteralmente sommerso di messaggi di bardolinesi profondamente dispiaciuti per la sorte del San Nicolò.
È la conferma del forte legame che questo barcon ha con la sua comunità. D’altronde fu realizzato dal cantiere Guarnati per i fratelli Giuseppe e Giovanni Donà rimasti malauguratamente senza barca. In quell’epoca ebbero l’aiuto spontaneo dell’intera comunità che, con una colletta, contribuì alla realizzazione del nuovo scafo, cosi battezzato in onore del patrono del paese. Nel corso della sua lunga attività il barcone, ora adibito a crociere turistiche, trasportò ogni tipo di merce. «Soprattutto pietre, per costruire i porti, legname e anche frutta», raccontano Carlo ed Ennio Donà, primi cugini e figli rispettivamente di Giuseppe e Giovanni Donà.
Poco prima della seconda guerra mondiale il San Nicolò finì sugli scogli per la rottura degli ormeggi. Alla fine della guerra il veliero rimase fino al 1957 di proprietà della famiglia Donà quando, non potendo reggere alla concorrenza del trasporto su gomma, venne venduto ad un certo Duprè di Lugano. Nel maggio del 1962 nuovo cambio di proprietà con il passaggio al bolzanino Walter Bertolazzi. L’imbarcazione fu sottoposta ad un radicale restauro, dicembre 1967, con le tavole di fasciame rovinate sostituite con altre in mogano nel cantiere di Sauro Feltrinelli di Malcesine. Successivamente il San Nicolò è stato acquistato da Pierluigi Canobbio di Riva, titolare della linea di autocorriere Rovereto-Riva, e quindi nel 1979 da Helmar Danner di Linz che per circa sei anni l’ha adibito a nave scuola di vela sotto bandiera austriaca. Nel gennaio del 1987 il San Nicolò fu comprato dall’agenzia Europlan.
lunedì 7 luglio 2008
Golf 1 e la grandine
La Golf 1 è stata impegnata questo fine settimana sotto tutti i campi.
Mentre eravamo in navigazione per il servizio spiagge sicure, con
il temporale e grandine siamo intervenuti a Garda mandati dal 118
per un malore in un ristorante all'altezza dell'imbarcadero.
In quel momento a causa del forte temporale la centrale non aveva più
ambulanze da mandare in quanto tutte erano impiegate in servizi causa
traumi da grandine.
Quindi noi eravamo l'unico mezzo con infermiere più vicino a prestare
soccorso.
Inoltre abbiamo scortato motoscafi soprattutto quelli a noleggio
vicino ai porti in quanto le condizioni meteo in quel momento non gli
permettevano una navigazione sicura.
Assistenza nuotata disabili
venerdì 4 luglio 2008
L'Arena scrive di noi!
L'Arena IL GIORNALE DI VERONA
SOCCORSO. Fino ai primi di settembre verrà garantito il servizio 24 ore su 24 nei finesettimana, su tutto il litorale da Cisano a Garda
Idroambulanza
per la Croce Rossa
Fino ai primi di settembre sarà in funzione il servizio Spiagge sicure, organizzato dal gruppo locale della Croce Rossa, grazie al determinante contributo economico del Comune di Bardolino. L'attività è svolta dal gruppo Opsa (Operatori polivalenti del soccorso in acqua), una quarantina di volontari che si turnano nei fine settimane 24 ore su 24. Il gruppo è dotato di un motoscafo-ambulanza (idroambulanza), di una moto d'acqua e di un gommone e a terra di due bici attrezzate per il pronto intervento, che si sono rivelate preziose ai volontari per accorrere nelle affollate spiagge. «Perlustriamo il litorale comunale di Bardolino, da Cisano a Garda», spiega Nicola Peron, responsabile Opsa. «Sono molti i turisti che ricorrono al nostro aiuto, soprattutto per scottature, punture d'insetti, escoriazioni o per farsi misurare la pressione. Un servizio gratuito e molto apprezzato. Inoltre grazie ai mezzi nautici siamo in grado di portare aiuto in casi di emergenza. Sull'idroambulanza, dotata anche di defibril latore semiautomatico e ossigeno, c'è sempre un infermiere professionista». La presenza della Croce Rossa dissuade anche i motoscafisti, conclude Peron, «dall'avvicinarsi alla costa senza rispettare le norme di navigazione, mettendo in serio pericolo i bagnanti». S.J.
Venerdì 04 Luglio 2008 provincia Pagina 28
mercoledì 2 luglio 2008
Temporale del 29/6/2008
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